Bruno 的个人资料Snap my world照片日志列表 工具 帮助

日志


8月30日

Paris c'est la vie toujours

Questo vuole essere un breve intervento ma doveroso sulla mia trasferta parigina di qualche giorno fa… il motivo per cui scrivo è semplicemente il doveroso ringraziamento che vorrei rivolgere alle persone che hanno contribuito a rendere speciale questa vacanza che non saprei descrivere se la dovessi rapportare alle altre vissute in questi anni, e oltretutto non mi sembra né opportuno né giusto farlo, perché ognuna ha avuto i suoi momenti divertenti, tragici e ha lasciato tanti bei ricordi quanti importanti punti di riflessione una volta tornati a casa (le ultime tre parole dovrebbero costituire un intervento a sé, ma questa è tutta un’altra storia…)

Tirando le fila di questi otto giorni effettivi vissuti in terra di Francia, particolarmente nella capitale, sono tornato da una città che mi ha davvero affascinato a livello culturale, e non credo sia dovuta solo alle sue dimensioni, nel senso che essendo stata la più grande che abbia mai visitato debba essere anche la più bella, ma per la mole di arte e spettacolo che racchiude e ovviamente la maggior parte dei chefs d’oeuvre (capolavori) sono di matrice italiana, per rinfocolare l’odio verso questi puzzoni ladri di francesi.

Se dovessi riassumere le visite effettuate a Parigi dei monumenti posso riassumerle con un iniziale distacco da parte mia, insomma non mi colpivano, ma entrandone in contatto diretto cambia tutto e su tutti questi momenti ricordo in particolare l’emozione provata all’ombra della torre (dalla base, con lo sguardo verso il cielo, impressione più che da lontano o dalla cima secondo me) e la sincera sindrome di Stendhal vissuta di fronte al “Ratto delle Sabine” al Louvre, altro che il francobollo della Gioconda, che in fondo è molto intrigante, ma mal esposto a mio avviso. Proprio i musei erano superlativi, per l’emozione di vedere le foto dei libri a pochi cm da te al punto da poterle toccare, come ho fatto con rischio di galera e anche se il Luovre è troppo pieno, è tanto bello quanto economico (l’unica cosa che dovrebbero imparare in Italia).

Menzione speciale corre a Disneyland, eravamo tutti cresciuti ma come resistere a comminare saltellando con i cerchietti con le orecchie dei personaggi per la mia generazione cresciuta a Classici Disney e non con Spongebob e Wrestling.

Per il resto il divertimento notturno a Parigi non è dei migliori, sia per i francesi che non ti fanno entrare nelle “loro” discoteche e ne creano apposta per gli stranieri e per la presenza di trans e gay, che mi hanno dimostrato come l’accettazione del diverso per me è solo ideologica, perché vederli scambiarsi effusioni di fronte l’ho ritenuto eccessivo.

Infine come detto giunge il momento degli special thanks al gruppo che mi ha accompagnato in questa avventura: dal mio compagno di stanza Claudio con cui abbiamo fortemente voluto questa vacanza anche contro la sfiga e mi dispiace, forse, non aver tratto il massimo da questa convivenza per intensificare il nostro rapporto; al duo Mela-Simona, con cui abbiamo trascorso i momenti comunitari dalle visite ai pasti alle uscite serali, nonostante le estenuanti attese alla reception, la coppia che invece non mi ha abbandonato mai dalla mattina alla sera erano i miei dirimpettai Nino e Fede con cui si rideva dalla sveglia alla buonanotte telefonica (comsì comsà). E poi tutti i pazzi con cui si usciva la sera o si scherzava in classe come le sei di Gallico, che non riuscirei ad immaginare separate l’una dall’altra, e soprattutto le Girls e la mia Turi, con la quale forse avrei potuto passare più tempo insieme se non mi fossi sempre addormentato mentre l’aspettavo. Grazie ragazzi!!!

 

P.S. Cosa ti rimane della Francia? Sortie ed Escaliers!!!