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November 11 E fu così che fecero di tutto per farsi derubare...Avete presente l’Italia, quello stivale di coste e monumenti che occupa gli ultimi posti delle classifiche mondiali in temi importanti, dal benessere all’istruzione? Bene, ora prendete un giorno della settimana qualsiasi come un mercoledì di aprile e metteteli insieme… ne esce che cinque ragazzi di tre regioni diversi si siedono un pomeriggio primaverile per sostenere un test di ammissione all’università. Fu così che Bruno, Francesco, Lino, Roberto Monaco e Roberto Puleo (gli ultimi due li chiameremo solo per cognome) diventano matricole della prestigiosa Luiss.
Se vi chiedete cosa comporta l’essere studenti di questa università, una serata autunnale come quella di oggi lo può spiegare, perché NOI SIAMO LUISSINI:
Noi, infatti, siamo quelli che dopo nove ore di lezione, decidono di cenare fuori casa, per cui cenare fuori casa non vuol dire una pizza tra amici, ma andare al ristorante. Noi al ristorante vogliamo la sala privata, e il cameriere personalizzato, straniero (meglio Pakistano) ma che parli romanaccio. E se ci vai di San Martino, al ristorante, il vino rosso pugliese (perché poi non si sa) è d’obbligo, ma siccome frequenti la Luiss, mangi rigorosamente pesce, ma non pesce qualunque, che poi neanche ti va il pesce, non ci sta col vino rosso, e prendi la carne; mai accontentarsi dicono all’università e allora dolce, sorbetto e amaro… per finire solo il conto con fattura, perché noi anche se studiamo Giurisprudenza siamo dottori in Economia e arrotondiamo per difetto un menù a base di:
Il totale è da persone materiali dirlo, ma che ce frega, dico solo che… ci hanno fottuto, ma tanto noi siamo i CINQUE BOYS
P.S. la colpa è mia che ero vestito da notaio August 26 Ma questa è tutta un'altra storia...Lo so, lo so…sono in ritardo, ma aspettavo delle foto che potessero corredare questo intervento, ma a parte il fatto che ognuno usava la propria macchina, o meglio la lasciava a casa, chi le ha non si preoccupa di divulgarle, anche per ovvi motivi in fondo… (ogni riferimento a Nucera NON è puramente casuale) E comunque, tralasciando questi dettagli, avevo promesso di dedicare qualche riga al weekend di ferragosto trascorso alle Eolie, destination Lipari, ripercorrendone i momenti cult e ringraziando tutti i compagni di viaggio che compariranno nelle righe successive.
Orbene, da dove iniziare… dalla partenza sarebbe ovvio, invece no dal ritorno, tanto è lo stesso, in Alisc...hifo, perché a parte che non pensavo esistessero compagnie da odiare più di Trenitalia, scrivere la destinazione del traghetto non è difficile, dopo ore di fila non puoi rischiare di dover andare a Milazzo e trovare una coincidenza come proposto a Federica, ma QUESTA È TUTTA UN’ALTRA STORIA (frase che avrò ripetuto cento volte in quattro giorni)
Meglio tornare alla partenza, sbarco sull’isola Liparota dopo due ore di intrattenimento sulla nave da parte di uno spasimante di Davide, che lo tormenterà per i giorni a seguire a tal punto da costringerlo a dover spegnere il cellulare. Ad attenderci il padrone dell’appartamento affittato dalla nostra organizzatrice super Sonia… ecco spuntare dalla curva una Polo amaranto con mega antenna guidata da Angelo, uomo flaccido tanto quanto sudato, con maglietta dentro i pantaloni (entrambi saranno gli stessi per tutta la permanenza) e cappellino che faceva della fronte l’unica parte non abbronzata del suo viscido corpo. Il tizio era accompagnato da una donna, che solo l’ultimo giorno, quando entrambi riveleranno a pieno la loro natura zingara, abbiamo scoperto non essere la moglie ma la sorella: Franca, donna più grassa del precedente mostro, con cappellino a fiori e due braccia… niente spalle, niente gomiti, tutto un ammasso informe.
L’appartamento, o meglio accampamento, era vivibile e circondato da un giardino che offriva pomodori, subito presi di mira da Federica, ma soprattutto attirava le zanzare geneticamente modificate che ci hanno fatto compagnia in questo weekend, tormentando in particolare Chiara, che riuscivano a resistere anche al Baygon, al contrario di Giosì che ho avvelenato personalmente. Iniziamo a prendere confidenza col posto e la discesa che porta al mare, simpatico preludio di ogni serata avvenire, grazie alle zeppe di Marta, e ci dirigiamo a fare la spesa dove acquisteremo il mitico pallone gratis, che rimarrà latitante come le macchine fotografiche.
Tra cene preparate da noi e posate mai lavate, arrivi e partenze di coinquilini improvvisati si arriva alla sera del 15… spettacolare! Cena romana, seguita da Sputtanation, non posso dire cosa sia perché quel che è di Lipari rimane là (il pallone) ma dico solo che serve solo tanto vino in offerta speciale e una buona compagnia di persone. Il tempo intanto sembrava voler rovinare la nostra trasferta a Panarea, direzione Raya, ma noi siamo più forti, o cretini, del maltempo, e dopo aver salutato Uma Thurman (ah bella), su un barcone clandestino, con mare forza tre, salpiamo tra onde alte, canzoni anni 60 e resti della cena vomitati sulla nave… ma la discoteca ha meritato i soldi spesi, anche quelli che ci hanno rimborsato, e il ritorno più bagnato dell’andata (Nuc come abbiamo fatto a non ammalarci non lo so!) insomma da rifare TUTTA LA VITA
Ultimo giorno vissuto tra sonno improvvisato, lidi-discoteche dove facevamo da padroni, tizi strani, parmigiane orrende che innescano lotte coi mostri, nuovo vino e tante, tante risate… il ritorno l’ho già raccontato e non mi resta che lasciarvi con un grazie immenso ai compagni di avventura di cui non ho foto…
August 10 Ciaccis foreverOra sono troppo stanco per iniziare a raccontare la settimana appena trascorsa, troppo anche per caricare le foto, ma la prima cosa che ho dovuto fare è andare su un blog che da qualche tempo (tra poco sarà passato un anno) raccoglie alcuni tra i momenti più belli della mia vita... questo lo devo a una serie di persone che ho incontrato su questo tortuoso cammino di vita e che ringrazio di aver accanto... tanto per gradire ecco come ci riduce l'uni
UN PONTE TRA ISOLE
E mo aspettiamo le foto della Croazia, della Crociera e... il devasto Tiggianese, sperando parta l'operazione L++++a (meglio essere scaramantici, vero commari?) Questa è la crociera
July 21 Album dei ricordiApril 08 Anche a Torino c'è il sole... ce lo portiamo noi!!!Ho decimi di febbre mentre vi scrivo queste parole, cari lettori; se state leggendo questo intervento vuol dire che sono morto…eh vi piacerebbe! Invece sono sopravvissuto, anche se malandato, a un weekend tanto bello quanto estenuante. La descrizione completa del Tour Nord Ovest 2008 la lascio ad altri (Pippo), per chi ha voglia di leggere quattro giornate intensissime… per chi non ce l’ha lascio le foto e un breve sunto dei punti salienti e ricorrenti di questo visita alla città della Mole e dintorni (molto vasti)… Ragazzi essere studenti universitari fuori sede è fantastico e l’Italia è un tesoro da scoprire, ovviamente ancor più bella se la si visita con gli amici…
Della Sena rimane solo l’osso Il viaggio dell’andata è stata all’insegna del low cost, approfittando dei prezzi offerti dalla compagnia di autobus senese che anche se mi ha costretto ad arrivare da Roma alla Toscana e poi a Milano in otto ore, credo che 16€ siano stati ottimi come spesa. A Milano solo io potevo insistere per prendere una metro, scendere a Piazza Duomo, vederlo e ripartire in meno di un’ora alla volta di Torino con viaggio in carro bestiame economico
La maledizione della Panda Rossa “Davide, ma di che colore è la tua panda?” “Rossa, a Reggio ne è pieno” “Sarà ma io non ne ho mai viste giù…” Se non avessi detto queste due frasi mi sarei risparmiato quattro giorni di Davide(e poi anche gli altri) che gridavano di girarmi per vedere…la panda rossa: ovviamente Torino, per qualche ignoto motivo, è piena di automobili Fiat e quindi ne incontravamo una ogni isolato
Car Sharing e le controindicazioni Affittare un’auto a 0,70€ è possibile, ma bisogna aver letto un manuale di centinaia di pagine di avvertenze, violate le quali il prezzo lievita e Cappellano non se lo sarebbe mai permesso, costringendoci a fare l’autostrada più dritta e monotona che abbia mai visto a 129 km/h
Cormano, capitale del mondo Pochi di voi sapranno dove si allochi questo paese della periferia milanese, ma sappiate che ha un’entrata, un centro ma non un’uscita: all’una di notte vagando per Milano che tanto è piccola e la strada si trova… alle 3 eravamo a Pavia dopo aver capito come funziona Milano di notte: illuminazione a giorno, traffico anche al buio e soprattutto viali e viali di… prostitute!
La famiglia è la famiglia, il sangue è il sangue… e la cucina? Minchia!!! Dopo pulizie notturne e dormita all’alba (lo so non ha senso ma noi ci corichiamo alle 7) si parte a trovare i parenti che hanno da che ironizzare sulla chioma che ricordavano avessi e ora non più… per un pranzo iniziato alle 13,30 e finito alle 16 con mia zia che si lamenta che non abbiamo mangiato abbastanza dopo circa 8 portate…W la Calabria Emigrata
La pazza di Caselle e il volo di ritorno C’è una persona in questo mondo che non si regola, ma contenta lei, contenti tutti… dopo aver defenestrato Pippo dalla navetta per l’aeroporto, viaggio nel passato fino a capire che non vi esiste futuro, ma che la ragione è dei cornuti… Come ogni volo che prendo accade qualcosa, questa volta: ritardo di due ore, cellulare scarico ricaricato nel retro del bar dell’aeroporto, corsa per prendere l’ultimo treno da Fiumicino ma in più la conferma del Teorema Tripodiano sulle Donne: sentono l’odore delle altre donne sugli uomini e vi si lanciano, altrimenti non si spiegherebbe il successo ottenuto sul volo e l’autobus…uomo (e donna) animale sessuale e basta.
N.B. Tripodi sugnu, che si rici, a casa su boni tutti? Grazie, don Mimmuzzo! March 16 Quanto sei bella Roma...Il titolo cita ovviamente la canzone di Venditti, l’unica delle tre dedicate spudoratamente alla capitale che oggi mi posso permettere di citare (il motivo a metà intervento) e che esprime meglio i miei sentimenti nei confronti della città in cui sto vivendo questa fase della mia vita.
Mi ritrovo a scrivere non avendo il caricabatterie della macchina fotografica e quindi in assenza di reperti visivi che testimonino le emozioni di questi giorni, spero che le parole siano sufficienti a dipingere le atmosfere della città eterna, soprattutto di come la sto vivendo. Ovviamente la città sarebbe un involucro vuoto, seppur molto affascinante, se non ci fossero le persone giuste a riempirlo e queste sono naturalmente i miei colleghi del primo anno primo corso (se siamo i primi alla Luiss che ci possiamo fare
Giovedì pomeriggio giornata piena di lezione tranne per due ore che il buon vecchio Brunello suggerisce di trascorrere in villa, e dopo aver shockato un bambino a cui avevamo preso il pallone a villa Paganini ci spostiamo, con tanto di gelato, a villa Torlonia: tutti sdraiati sui prati della Limonaia (le battute si sprecarono) a fare foto sceme e poi arriva il tiro mancino delle ragazze che, mandate da noi a chiedere di farci unire a giocare a volley con due ragazze, dicono a queste ultime che noi ragazzi eravamo molto timidi ma le volevamo conoscere…noi ignari andiamo a giocare e loro tre dicono di non voler più partecipare, noi da bravi rimbambiti giochiamo senza capire che le due proprietarie del pallone ci stavano pure e ce ne andiamo dopo poco a finire le lezioni (breve parentesi: secondo semestre, prof da scoprire, io invece lo sono già stato da uno che mi ha trovato a fare versi, e previsione di lezioni saltabili…). Usciti alle otto dal manicomio, ho scoperto che via Parenzo era un ex istituto per l’igiene mentale (toglierei l’ex…), vado con un altro protagonista di questo weekend, il mio vicino di stanza Marco, a Trastevere per una serata gemellaggio con i medici della Cattolica, e abbiamo girato mezza Roma alla ricerca di un posto chiamato l’Obitorio… le persone o si toccavano o ridevano, ma alla fine lo troviamo e si trascorre una piacevole serata.
Non come quella ovviamente del venerdì, dopo la parentesi dell’emigrato torinese in vista a Roma per scalo Alitalia, incontro a Termini con i Ciacci Boys (ormai rimane questo nome) e direzione Testaccio, con in mezzo attraversato kamikaze tra gli autobus a piazza Venezia dove non esistono strisce pedonali, ricordatelo. Il quartiere di Testaccio (e qui altre risate) ci riserva una cena piacevole e piena di risate, oltre alle nostre della cameriera e delle vecchie in un tavolo dietro al nostro, e poi il tentativo di infiltrarci, nonostante gli sforzi di Dani, alla festa di Roma Tre, ma come dice un pr eravamo troppe mazze per i buchi disponibili… allora cambiamo locale e poi approfittiamo della metro aperta fino alle 2 (LASCITO DEL BUON VECCHIO WALTER, VOTATELO) cambiamo zona e dalla Piramide direzione Colosseo. In pratica montiamo gli stand della maratona che si è tenuta oggi per i Fori Imperiali con quelli della Rai (eravamo solo noi e loro) e ci spariamo la traversata di via del corso fino al Pantheon dove, dopo aver esasperato l’ennesimo pub, ci sdraiamo sulla fontana a pensare ai nostri avi, soprattutto i miei…, passati da lì.
Sabato è all’insegna dello sport, oltre che dei pranzi che costano un occhio della testa, e si assiste a una fantastica partita di rugby in centro, con tanto di folla oceanica che incontriamo all’uscita dal Flaminio, ma non possiamo rifugiarci da Piazza del Popolo a Villa Borghese perché dobbiamo arrivare alla Farnesina, via metro e bus. Nonostante le condizioni da deportati, io e Marco arriviamo all’Olimpico per assistere alla super sfida tra la Roma e il mio Milan… poche parole per descrivere lo stadio visto dai distinti vicino i tifosi del Milan (eheh) e ancora meno per raccontare il momento in cui 70000 persone cantano l’inno della Roma di Venditti con le sciarpe alzate… la partita la riassumo nella mia frustrazione, nel non poter esultare al goal del Milan e nell’assistere all’1-2 dei lupacchiotti, sfogata su Marco che esultando come tutto lo stadio al secondo goal viene mandato dal sottoscritto a quel paese con tanto di pugno nello stomaco… scusa ancora ma la partita era troppo bella per essere persa, anche se alla fine ancora brividi quando i giubilanti giallorossi cantano Grazie Roma e noi tentiamo di prendere un bus infestato da burini.
Stanchezza a parte oggi sveglia presto per andare a San Pietro per assistere alla messa delle Palme presieduta da Benedetto, tre ore di funzione e non poter neanche ricevere la comunione hanno fatto vacillare la mia stima per la chiesa, la fede mai, crollata poi nel momento in cui annunciano che la GMG sarà a luglio mentre io sosterrò inutilmente diritto privato… pranzo turistico e poi ritorno a questo pc in attesa di andare al cine a vedere un film a condizioni che solo la capitale, con sale spettacolari e prezzi modici, offre.
È proprio l’offerta di divertimento, cultura, sport e passione che rende questa città unica in Italia e nel mondo… sono contentissimo di stare qui, senza dimenticare ovviamente la mia Reggio che amo e difendo sempre a spada tratta (grande Reggina che sbaraglia quei ojoni di ontradaioli he mangiano insalaha a Siena che mi ha ospitato una settimana fa, ma questa è tutta un’altra, incredibile storia), ma permettetemi di citare ancora Antonello dicendo: “Roma, m'hai fatto 'nammorà” December 31 Un anno da ricordareManca davvero poco all'inizio del nuovo anno e leggere tutti gli interventi della mia lista contatti che salutavano, chi con sollievo e chi con nostalgia, la fine di questo 2007 mi ha spinto a onorare questo anno che ho definito come il primo in cui oltre a me , è cambiata tutta la mia vita. Ovviamente, nello stile del buon vecchio Bruno anche questo intervento giunge in ritardo e, pertanto, sarà molto semplice, con una struttura copiata da un altro blog: per ogni mese una foto simbolica, una breve descrizione e, oltre a qualche eventuale data particolare, i miei consueti special thanks to. GENNAIO Inizio di questo 2007 all'insegna della patente che mi sto finalmente per prendere dopo mesi di scioperi della motorizzazione e veglione con le persone con le quali sto per trascorrere anche questo inizio di anno. Ricorderò questo mese nella data del 12 per il compleanno di due persone molto care (l'anno dei 18esimi) e per la notizia che a luglio uscirà la macchina che sono deciso a comprare, quindi special thanks to my 500 FEBBRAIO Relax post primo quadrimestre, ma profondo stress per ottenere la settimana dello studente, la più grande gioia che la presidenza del comitato potesse regalarmi, inoltre i casini lievitano mentre a rimanere bassi sono i voti di matematica, ufficialmente ne chiedo il divorzio che mi porterà tre sei e mezzo di fila. Data importante il 21 per la conferenza al Ce. Dir. e special thanks to l'intero comitato studentesco soprattutto l'esecutivo che vediamo nella foto(io sono il mitico 17) MARZO Arriva la primavera e con essa la manifestazione anti mafia e la relativa scelta giuridica della facoltà, ma ovviamente ogni scelta avrà le sue tragiche conseguenze a livello di menate mentali. Giunge la fatidica data del 13 in cui mancheranno solo 100 giorni agli esami di maturità e con la mia classe, a cui vanno foto e special thanks di questo mese, si onora una tradizione poco vissuta dalle nostre parti celebrando la ricorrenza con una cena. APRILE La lotta per le gite rimarrà negli annali delle mie passeggiate per le scale e i corridoi dell'istituto e porterà esiti tra l'entusiastico e il catastrofico. Mi libero finalmente di un enorme peso e guardo al futuro con speranza e incertezza. La data da ricordare è il 18, in particolar modo il pomeriggio in cui sosterrò gli esami di ammissione della Luiss e la Reggina vince il derby col Messina, la salvezza verrà raggiunta nonostante gli 11 punti di penalizzazioe. Special thanks to Sasà che mi ha fatto compagnia la vigilia di questa data. MAGGIO Giunge la paura degli esami e l'ultimo compito di mate, la parola ultimo regna sovrana, come il compito di matematica e la lezione al living, dove lascerò un gruppo con cui abbiamo negli anni instaurato un rapporto stupendo, in particolar modo al mio gemello Francesco a cui va lo Special Thanks grande quanto una vita, perchè a distanza di poche settimane lo allontanerò da me come solo un cretino può fare. La data è quella del 13 con la compagine di MTv che viene e farci visita e io sempre in mezzo. Mi gioco un giorno di scuola e concludo l'anno a 3 assenze sul registro ma più di 200 ore non mi vedono presente: parte l'inchiesta. GIUGNO
Il mese degli esami e della notte prima, come la canzone che porterà che tutti canteremo nella notte magica del 9: il ballo di fine anno rimarrà nel mio cuore e pochi sanno fino in fondo il motivo; è il mio addio alle prove scritte e al vinci in questo mese anche se ovviamente sono tra gli ultimi agli orali e ciò mi permettte di iniziare ad andare a mare, che tra qualche mese non vedrò più appena alzato. Special Thanks to i Leonardiani che mi aspettano sempre a Reggio per nuove avventure e in particolare le Vinci's Angels.
LUGLIO
La data importante è ovviamente il 12, la data degli orali, addio mio caro vecchio Liceo, ti lascio con... 1000€: ci volevano dopo tutto il sangue e il sudore (Alone in the dark) versato per te. Ti lascio con un 100 e con la lode, con l'aula degli orali stracolma di gente e con un campo parrocchiale che mi attende, il primo che non passerò con l'Unico a cui va lo special thanks che non finirò mai di deidcargli e la foto. Iniziano le vacanze e l'idea che roma mi aspetta.
AGOSTO
Ultimo mese in cui potrò chiamare la mia stanza di Reggio casa, arriva il viaggio della maturità a Parigi, rimango stregato da questa città e da tutto ciò che la vacanza mi ha regalato, soprattutto il 23 con la visita del Louvre davanti a cui abbiamo scattato la foto seguente con li squagliati degli jeunes a cui va lo Special Thanks, in particolare alla mia Turi, eletta rapporto nuovo dell'anno, e il mio compagno di letto Violu. Il resto è proprio la pigrizia del dolce far niente.
SETTEMBRE
Mese dell'addio a tutto ciò che chiamo quotidianità, è il mese del trasferimento nella Capitale, datato 24 all'insaputa di molti, è anche il mese delle partenze per molti dei miei amici che si spargeranno in giro per l'Italia, il tutto sancito da una memorabile mangiata il giorno della discesa della madonna, e dopo la processione tutti a Cardeto con la pluriel e addio alla voce per la notte bianca. Special thanks to Pippo e Davide.
OTTOBRE
Inizio l'università: Giurisprudenza alla Luiss nel corso A, nasce il gruppo dei Ciacci Boys che ovviamente prende Special Thanks, Foto e augurio di avervi accanto così come vi apprezzo ora per tanto tempo: sono felicissimo di avervi incontrato. La data stranamente è quella del 23 che però rimanda al 17 in cui ho festeggiato il mio diciannovesimo compleanno: è la prima di una serie di uscite alcooliche e devastanti. NOVEMBRE Ormai la Capitale e io siamo un tuttuno, sono entrato nei meccanismi, anche quello dello studio per la prima volta in tutta la mia carriera scolastica. Primo ritorno a casa da quando sono un fuori sede e tante dimostrazioni di affetto che mi fanno capire che ci sono sempre punti fermi su cui contare e uno di questi è ovviamente la famiglia con cui litigo sempre ma a cui non posso fare a meno. Special thanks to Parents che verrranno a trovarmi in data 30 e Cecè. DICEMBRE Cavolo manca veramente poco alla mezzanotte e io sono qui a questo pc che non mi abbandona mai e mi tiene sempre più in contatto col mondo e con la casa, qualunque essa sia, perchè ho capito che essa non è fatta di mattoni, ma di persone. Vi lascio con lo Special Thanks a tutti coloro a cui voglio bene e non lo dico perchè sono fatto male, e vi dico grazie per essermi sempre accanto e vi prego di farlo anche in questo nuovo anno che sta per iniziare in cui auguro a tutti la realizzazione dei propri desideri, o almeno tante risate se essi se la prendono comoda! Vi lascio con la foto di me e la Barbazza in questo ultimo dell'anno: 31 Dicembre 2007
AUGURI
December 26 Elucubrazioni mentaliCome tante cose che faccio, e proprio ora me ne sto rendendo conto, anche questa non ha senso, ma esprimere su carta (elettronica) questi miei pensieri, per quanto possano riguardare solo me, credo mi possa aiutare, se non nel trovarvi un senso, perlomeno a fissarli come ricordo di un Natale molto riflessivo.
I due pensieri che più degli altri hanno occupato le mie sinapsi sono legati a una frase usata e abusata (usus utendi et abutendi, Guizzi a noi due) che la messaggistica, istantanea e non, ha ulteriormente annichilito: ti voglio bene. Ora non è mio intento cercare di districarmi nella farragine (non scappi neanche tu Erri) di significati che la parola può assumere, ma riassumo ciò che penso dicendo che sentire o leggere quella frase per intero nella mia vita mi ha dato più brividi di un ti amo o fesserie simili e non ne ho mai capito il motivo. Forse perché tre parole sono più ponderate di due, forse perché dopo quel voglio puoi aggiungere di tutto e quindi la sorpresa è più grande, forse perché questa è la più universale delle frasi… insomma per me questa frase, se sincera, ha sempre molto colpito.
Ieri, queste tre parole mi sono balzate in testa, creando un ginepraio di pensieri arzigogolati, per due eventi separati nello spazio e nel tempo: il primo è stato il ricevere un messaggio di auguri che diceva “tanti auguri etc, ti voglio bene.” e per chi si chiederà cosa c’è di male rispondo che il messaggio era anonimo; il secondo è il fatto che una persona a cui tengo molto mi abbia riservato queste parole solo quando le feci un regalo (bene materiale e tutte le scemenze filosofiche) e speravo di sentirmelo dire ancora e mi ero ingegnato a cercare qualcosa che potesse piacere a questa persona, ma l’evento non si è riproposto.
Le riflessioni su questi due episodi sono state molteplici e non sono giunte a una conclusione; brevemente sono corse su questi binari: la prima sul fatto di volere bene o farsene volere senza che si sappia, la seconda che i soldi la fanno o no sta felicità? Il resto è nella mia testa, ma dovevo scriverlo per ricordarmi sempre di non dare nulla per scontato e che non posso smettere di pensare.
N.B. Lo so, sono pazzo e mi scuso con chi vedendo la stellina dello space aggiornato sia venuto fin qui a leggere le mie elucubrazioni mentali October 21 E sono 19Questa è la prima volta, credo, che invece di dire “sto invecchiando” (ironicamente, ovviamente, poiché la mia chioma fluente indica la giovinezza della mia età), ma, sto cambiando… Forse perché questo compleanno è stato davvero diverso, in particolare perché è stato il primo in cui “non mi mettono candele ma numeri sopra le torte”, come recitava una canzone che in quest’aspetto della festa individuava il passaggio dall’età fanciullesca a quella da pensione (l’adulta non esiste, le malattie, come tante altre cose, colpiscono solo bambini e anziani). Dopo questa riflessione pseudopessimista, preferisco trattare argomenti più ameni, al fine di presentare gli squagliati con cui vivo in quel di Roma.
16 Ottobre 2007, era una serata fresca ma piacevole (non come a Reggio che piove a dirotto) e si profilava l’ultimo atto di questi miei 18 anni, in particolare gli ultimi 365 giorni intensissimi, molti dei quali sembrano remoti nel tempo. Dopo una cena improvvisata da Picasso (un giorno racconterò le avventure di Bruno e Marco: obiettivo procacciarsi il cibo), si decide di attendere la mezzanotte con un bel film visto al pc (“Il fantastico mondo di Amelie”, stupendo per me, senza senso per Marco, almeno fin quando non è finito). Auguri reciproci e poi ognuno al telefono.
17 ottobre 2007. Sono 19 e sono svegliato da 8 messaggi giunti durante la notte, altri arriveranno nel pomeriggio, altri no e guardo la sveglia che indica le 11, pensando a quanto adoro l’orario dell’università. Ma devo fare in fretta, preparazione da Strafigo Luiss e si va a prendere l’autobus per andare al Meeting a Piazza Bologna per prendere il caffè marocchino, offerto da me. Pranzo normalissimo in mensa da buon proletario che paga 7000€ di tasse, mensa esclusa, allietata dalla pastarella con crema Chantilly compratami da Leti e dai dolci a caramella di Giorgia che NON ho apprezzato. Poi si comprano torta e candelotti di dinamite a numero 19 e si porta a lezione da Guizzi (Prof ti amiamo, come il tuo microfono e il termos rivitalizzante): lui parla, noi cantiamo e facciamo foto, accendiamo il fuoco col rischio dell’allarme antincendio e scappiamo durante la sua lezione. La sera è una cena, con una persona che sta diventando per me sempre più importante, al Ceppo su cui avrei volentieri decapitato questi camerieri che fanno pagare un botto le porzioni mignon, ma alla fine siamo ai Parioli, dove c’è l’ubriaco per la strada con ambulanza e carabinieri! La notte mi aspettano a casa profiteroles e alcool con le conseguenze che le foto nel blog spiegano alla perfezione!
Special Thanks To. Alla curva dei matti con cui martedì sera festeggeremo i compleanni congiunti dei due piatti della Bilancia migliori di Roma e mondo circostante: io e mia commare Jojo, la Giorgia con cui ci siamo cresciuti fin da piccoli, siamo cugini, abitiamo insieme e non so quante ce ne hanno dette anche se ci siamo presentati solo il 22 Settembre; poi c’è Letizia, una persona fantastica che sto conoscendo, è iniziato tutto da un Tiramisù ai Fori Imperiali e siamo finiti alle dichiarazioni sull’autobus; Lino, il mio gigante buono corregionale che ha soggezione solo di Baldassarre; Checco, l’uomo contro il sistema e non aggiungo altro; Robè di Isola DI Capo Rizzato, con cui ci siamo scolati a pranzo una bottiglia di Cirò; Roberto Monaco, il mio alunno delle lezioni di dialetto reggino e poi Tonia e Veronica che sono in altri corsi, ma adoro sinceramente e mi diverto tantissimo a stare con loro. Poi soprattutto Marco, ormai compagno ufficiale di cazzate e siamo inseparabili e tutti gli altri della corso, colleghi troppo fuori come i Toscanacci, Mr Dubbio, Napoleon, Faccia Rossa, Pipino, Pinocchia, Barba Nera e le ragazze, tra cui in particolare Stella, con cui mi trovo benissimo.
P.S. Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri da lontano P.P.S. Non pensavo costasse così tanto un weekend a Reggio August 30 Paris c'est la vie toujoursQuesto vuole essere un breve intervento ma doveroso sulla mia trasferta parigina di qualche giorno fa… il motivo per cui scrivo è semplicemente il doveroso ringraziamento che vorrei rivolgere alle persone che hanno contribuito a rendere speciale questa vacanza che non saprei descrivere se la dovessi rapportare alle altre vissute in questi anni, e oltretutto non mi sembra né opportuno né giusto farlo, perché ognuna ha avuto i suoi momenti divertenti, tragici e ha lasciato tanti bei ricordi quanti importanti punti di riflessione una volta tornati a casa (le ultime tre parole dovrebbero costituire un intervento a sé, ma questa è tutta un’altra storia…) Tirando le fila di questi otto giorni effettivi vissuti in terra di Francia, particolarmente nella capitale, sono tornato da una città che mi ha davvero affascinato a livello culturale, e non credo sia dovuta solo alle sue dimensioni, nel senso che essendo stata la più grande che abbia mai visitato debba essere anche la più bella, ma per la mole di arte e spettacolo che racchiude e ovviamente la maggior parte dei chefs d’oeuvre (capolavori) sono di matrice italiana, per rinfocolare l’odio verso questi puzzoni ladri di francesi. Se dovessi riassumere le visite effettuate a Parigi dei monumenti posso riassumerle con un iniziale distacco da parte mia, insomma non mi colpivano, ma entrandone in contatto diretto cambia tutto e su tutti questi momenti ricordo in particolare l’emozione provata all’ombra della torre (dalla base, con lo sguardo verso il cielo, impressione più che da lontano o dalla cima secondo me) e la sincera sindrome di Stendhal vissuta di fronte al “Ratto delle Sabine” al Louvre, altro che il francobollo della Gioconda, che in fondo è molto intrigante, ma mal esposto a mio avviso. Proprio i musei erano superlativi, per l’emozione di vedere le foto dei libri a pochi cm da te al punto da poterle toccare, come ho fatto con rischio di galera e anche se il Luovre è troppo pieno, è tanto bello quanto economico (l’unica cosa che dovrebbero imparare in Italia). Menzione speciale corre a Disneyland, eravamo tutti cresciuti ma come resistere a comminare saltellando con i cerchietti con le orecchie dei personaggi per la mia generazione cresciuta a Classici Disney e non con Spongebob e Wrestling. Per il resto il divertimento notturno a Parigi non è dei migliori, sia per i francesi che non ti fanno entrare nelle “loro” discoteche e ne creano apposta per gli stranieri e per la presenza di trans e gay, che mi hanno dimostrato come l’accettazione del diverso per me è solo ideologica, perché vederli scambiarsi effusioni di fronte l’ho ritenuto eccessivo. Infine come detto giunge il momento degli special thanks al gruppo che mi ha accompagnato in questa avventura: dal mio compagno di stanza Claudio con cui abbiamo fortemente voluto questa vacanza anche contro la sfiga e mi dispiace, forse, non aver tratto il massimo da questa convivenza per intensificare il nostro rapporto; al duo Mela-Simona, con cui abbiamo trascorso i momenti comunitari dalle visite ai pasti alle uscite serali, nonostante le estenuanti attese alla reception, la coppia che invece non mi ha abbandonato mai dalla mattina alla sera erano i miei dirimpettai Nino e Fede con cui si rideva dalla sveglia alla buonanotte telefonica (comsì comsà). E poi tutti i pazzi con cui si usciva la sera o si scherzava in classe come le sei di Gallico, che non riuscirei ad immaginare separate l’una dall’altra, e soprattutto le Girls e la mia Turi, con la quale forse avrei potuto passare più tempo insieme se non mi fossi sempre addormentato mentre l’aspettavo. Grazie ragazzi!!!
P.S. Cosa ti rimane della Francia? Sortie ed Escaliers!!! July 11 Pronto? Chi parla...Classico intervento pre-vigilia di qualcosa di importante in cui sei talmente sclerato che scrivi cose forse senza senso… comunque sia vorrei dedicare questo intervento alla moltitudine di persone tra i quali mi annoveravo fino a qualche tempo fa (forse tuttora lo sono) di ansiosi che soffrono i grandi appuntamenti con il destino. Non tratterò dei vari tremolii o intestini che borbottano, della facili sudorazioni o dei rapidi arrossimenti che colpiscono chi sta per affrontare una sfida prettamente scolastica, ma del periodo che precede la fatidica giornata in cui ti ritroverai solo davanti l’ostacolo… È il momento della vigilia, dell’ansia e del ripasso più o meno selvaggio e della classica domanda che tutti ti pongono… sei pronto? È in merito a questa frase che articolo questo mio breve intervento per comunicare quello che spero di aver capito dopo il liceo e di applicarlo nella vita: l’ansia è ciò che di più inutile esista nella testa dell’uomo perché consiste nel timore che il giorno dopo, quando si affronterà la prova, non si sia pronti a rispondere… Affrontiamo questo ragionamento nelle uniche due ipotesi che esistano: che uno sia preparato o meno (non parlo di pronto quello è sola una condizione mentale, per non dire pippa). Primo caso : ti ammazzi di preparazione, tanto che comunque l’ansia rimane di non aver ripetuto abbastanza, poi vai a sostenere la prova e ti chiedono delle cose, non tutte, e puoi saperle come non saperle, saperle come le sa quello che non si prepara ma ha culo, o se non ce l’ha va male punto… Comunque sia, male o bene, va! Ecco perché non esiste l’ansia, ecco perché la preparazione non risolve nulla, che ci sia o meno prima non ti dà sicurezza o te la toglie, e dopo può essere inutile… è il dopo quello importante, ovviamente si tende a conseguire i risultati proporzionali alla preparazione, ma il prima no… l’ansia sto imparando che non esiste ed è inutile, perché, tanto, tutto scorre e passa via veloce… June 19 Notte prima degli esamiProbabilmente nessuno leggerà questo intervento in tempo, ma credo sia doveroso raccontare brevemente le emozioni provate dopo la mia notte prima degli esami..perchè ora vado a dormire..
Forse non era la notte che mi aspettavo o quella che raccontano le canzoni, ma proprio perchè inaspettata è stata molto bella e non posso che ringraziare il mio compagno di serata che mai avrei pensato di trovare proprio questa notte, diciamo meglio sera..perchè come nostro stile niente eccessi..visita a un amico speciale, cena in cui abbiamo mangiato per quattro, ragazze che ci facevano i vari in bocca al lupo (crepi) lasciandoci rossetto dappertutto, l'alcool che non arriva mai e soprattutto tante risate e serenità..e poi ognuno a ritrovare i propri affetti..grazie a chi ci è vicino da entrambi credo..ma ripeto doveroso grazie a te, amico mio...
Buonanotte a tutti e buona fortuna..ci vediamo domani anche se spero di addormentarmi stasera e svegliarmi a metà luglio...(e se a metà luglio mi diranno che ancora devo fare gli orali..ma allora vaffa May 19 Scelte motivate sul futuroRicordo questa scena come se fosse ieri (il che per me è di fatto un avvenimento più unico che raro)... Ero un piccolo giovane imberbe (addirittura con capelli ricci tali da essere chiamati chioma [non è uno scherzo] ) ed era un pomeriggio buio di dicembre nella città di Reggio Calabria. Insieme ai miei genitori mi recai a casa dei miei cugini per il solito incontro d’azzardo e arrivato nella loro algida casa (menomale che ci siamo trasferiti tutti, perché mi faceva paura quell’appartamento nonostante il suo corridoio perfetto per giocare a calcio) chiesi di mio cugino (colui che ora è anche mio compare, una delle persone tanto strane quanto care) e mi risposero: “Sta studiando matematica, l’anno prossimo toccherà anche a te…” Allibito dal fatto che studiasse matematica nelle vacanze di natale, ma ora che è un ingegnere da 100 e lode forse aveva senso, e spaventato dallo studio, risposi che la matematica non piaceva e iniziammo a parlare della scelta che mi apprestavo a compiere per la scuola superiore. La faccio breve: volevo frequentare il classico, sentendomi naturalmente portato per le lettere anche se il latino mi faceva tanto paura quanto schifo, non conoscendolo ovviamente, e mia madre (apertamente pro Vinci, dato che il Volta non si considera ovviamente) riuscì a convincermi ad andare allo scientifico come solo una persona che mi conosce dalla nascita può fare: “Bruno, ci stiamo per trasferire vicino il Vinci, dove c’è anche il distaccamento, sappi che se andrai al classico, dovrai recarti a piedi ad entrambe le sedi. Quindi il tragitto consistente in una discesa diventa quantificabile in chilometri. Fu così che la pigrizia segnò il mio futuro… Scelsi il Vinci, la scuola che comunque ritengo ancora la più completa degli istituti superiori, nonché la mia seconda casa, di cui ricordo di essere il presidente, ma non posso oggi, ultimo compito in classe di matematica della mia vita che dedicare un intervento a questa stronza di materia. Capì di non essere fatto per la matematica in secondo liceo, quando anche con compiti in classe facilissimi valutati su scala 10, fui l’unico di quelli che studiava a non raggiungere mai questo 10, fermandomi sempre mezzo voto sotto per vari motivi e decisi quindi che non essendo destinato alla perfezione allora ero segnato all’insuccesso. L’odio nei confronti di questa materia cresceva tanto quanto i miei voti si abbassassero e la matematica rimane l’unica materia in cui sia risultato insufficiente (disegno a parte, o meglio Canova a parte) e non sono ancora riuscito a spiegarmi perché frequento un liceo scientifico. Non volendomi dilungare con tutti gli alti e bassi della mia carriera matematica, giungo solo alle conclusioni: - Ho promesso di non studiare più matematica dopo il Liceo, ecco come ho scelto l’università - La matematica non sarà MAI il mio mestiere - Non mi interessa più quanto prendo in un compito - Le mie interrogazioni rimarranno nella storia come colui che si arrampicava sugli specchi (si ricordi il 2!) - Forse il libro sui miei teoremi verrà pubblicato tra le geometrie non euclidee - Grazie alla matematica riesco a sembrare attento senza neanche sentire, figuriamoci ascoltare - Odio la matematica perché non è creativa e me ne fotto che non sia un’opinione perché è la libertà di pensare in maniera diversa che ci rende uomini Quando ormai il mio rapporto con la matematica consiste solo in due interrogazioni e in mr 15 punti meglio conosciuto come la seconda prostituta, posso dire di sentirmi libero da un matrimonio in cui l’amore non sia mai esistito. Addio matematica May 13 Quesiti esistenzialiNon so se sia più grande la paura di compiere una scelta o la paura che tale decisione sia già presa... February 12 Cronaca di una mattina unicaSveglia ore 7,30 e pochissima voglia di alzarsi dal letto a causa delle giunture doloranti per la partita a calcio del giorno precedente, ma ad esse si aggiungeva un fastidioso mal di testa...cercando di ricordarne il motivo, penso che sta iniziando il solito lunedì mattina, con conseguenti due ore di matematica, finchè la memoria non mi sovviene: il mal di testa era dovuto al fatto che la notte prima sono rimasto sveglio fino alle 23 per battere un programma per cui ho impiegato ore...ma il programma di che??? Della Settimana dello Studente, o Cogestita per i professori, eheh! Allora ecco velocizzare le operazioni di risveglio raggiungendo il loro culmine quando ricordai anche di non aver concluso il programma. Di corsa a scuola, questo è normale, come il ritardo e subito Gianluca (ricorda che ti adoro sempre e comunque, non leggere dopo…) mi ricorda l'impegno da sostenere: convincere della validità del programma, in ordine di difficoltà e di tempo, rappresentanti di classe, alunni in assemblea (alle 11 quindi non molto propensi alle parole) e ai PROFESSORI, coloro che avrebbero deciso se il nostro lavoro venisse attuato o completamente vanificato. Entro in classe solo per posare il giubbotto (mi avete messo la presenza?) e di corsa in segreteria a completare il programma entro le 9, realizzando quindi l’ultima parte in maniera pietosa (e risulterà fondamentale) tra Gianluca che bevendosi il caffè ogni 2 secondi mi diceva “Bru, ma senti…” (non vi so dire cosa mi abbia chiesto tutte quelle volte) e Danilo, che sto imparando a conoscere e, fidatevi, oltre a una persona fantastica, è stato uno degli artefici più importanti per la riuscita del programma. Dopo aver concluso un programma, che sapevamo non sarebbe stato letto, sono corso (ho corso una giornata sana) in aula magna dove Rocco mi parava il didietro come sempre, facendo l’appello e svolgendo tutte le burocrazie che mi suddito svolgere, grazie Vice, e mi aspettavano i miei compagni di avventura: Mary che oggi aveva qualcosa che non andava, lo ha ammesso lei e già questo è strano ti voglio bene moglie care non mi uccidere e non chiedere il divorzio, Davide, lo spunto comico dei nostri incontri, ci siamo tagliati pomeriggio a cercare le scarpe da calcetto per la partita con i chiodi in ferro per i prof che sappiamo noi, e Angelo, oltre ad essere una delle persone più rispettose e rispettabili che conosco, è stato capace di convincere non so quanto persone con frasi senza senso! Ora inizio a farla breve… assemblea dei rappresentanti in aula magna e prime emozioni nel vedere tutti attenti e molti si sono anche complimentati per il mio discorso, poi fase preparatoria al collegio con la diffusione ai prof dei programmi e speravo in un po’ di riposo pensando che essendo ormai le 11 non andasse nessuno, invece vengono a chiamarmi, mentre aspettavo la preside (p.s. ora so che quella donna mi ama) e mi dicono di tenere l’assemblea che il cortile è pieno e affacciandomi li vedo tutti in cortile come non accadeva da tempo… che emozione! Non potevo trattenerli a lungo e allora in un tripudio di visi mi sono limitato a far vibrare una folla presente perché evidentemente qualcosa nel messaggio lanciato l’ora prima era giunto… e dopo il boato e il rischio di cadere di sotto perché c’è sempre qualcuno che mi vuole alzare… chiedo 1 po’ di riposo prima dello scontro. Ma non tutte le cose vanno mai come vorresti…ecco giungere, serafico come sempre Sandrino (Vitale ndr) che mi dice. “Che fai qui, secondo me non dovete entrare al collegio”. Io nemmeno rispondo e corro, lo vedete, dalla preside raccomandandole di farmi parlare, e anche lei a dirmi che non c’è bisogno, ma io grido (non mi sono reso conto) ma se vogliono votare no! Lei si ferma, mi guarda e mi dice: “Ah si?” ed entra… proprio in quell’istante tutte le mie certezze caddero di colpo, come il discorso preparato la notte prima, e non mi restava che attendere con gli altri il verdetto… Come tradizione vuole è qui che opera la Provvidenza, i prof iniziano a litigare e i nostri alleati approfittano per rilanciare la proposta che qualcuno presenti il programma, chiedono che sia uno studente a farlo, tocca a me… Entro di corsa (…) e mi presento… da allora giuro di non ricordare quali parole abbia usato, solo che gli avversari volevano che presentassi il programma e io invece rifiutai, dicendo che il programma potevano leggerlo tutti, io volevo solo motivare la proposta… e via a parlare di educazione, pedagogia, fiducia reciproca, diritti umani, pregiudizi, opportunità negate, società realizzabile solo grazie alla cooperazione… poi il programma e l’uscita, tra qualche applauso (solo ora capisco che non era dovuto, ma sentito) e iniziavano a piovere i primi complimenti degli studenti, mentre io non capivo nulla… poi fu solo attesa che divenne presto trepida ansia spudoratamente palese: abbiamo origliato e registrato tutto il collegio… non mi dilungo a raccontare le fasi alterne di gioia e rabbia a seconda degli interventi dei professori, mentre noi davamo a loro dei grandi se erano a favore, alle loro madri che erano delle grandi (…) se erano contrari… al termine le votazioni e la vittoria a larga maggioranza di si! Poi iniziarono ad uscire, e io personalmente a ricevere molti complimenti da tutti, docenti e alunni, fino all’uscita da scuola, dove arrivarono anche i complimenti del prof più avverso in collegio che mi ha detto “Se non avessi fatto quell’introduzione avremmo votato tutti no…”
Non so cosa dire ragazzi, se non ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini e hanno creduto in me. Grazie January 28 Concorso musicaleIeri alle ore 24 in punto sono scaduti i termini del concorso che avevo proposto ai miei contatti e prima dei doverosi ringraziamenti, vorrei spiegare come sia nata quest’idea. Come tutte le idee migliori, anche questa sopraggiunse per caso: volendo aggiustare il mio pc che non visualizza su msn la musica in ascolto, ho provato a disinstallare un programma, sperando che il windows media iniziasse a funzionare, con l’unico risultato di cancellare la libreria musicale esclamando “Acciderbolina (forse non ho detto proprio così Da lì iniziai a riflettere sulla musica, il suo significato, la vita, il suo significato…e le riflessioni divennero un interrogativo: ma quando la musica non ha più senso, a non funzionare è l'udito o il cuore? Cioè, a non funzionare era il windows media o io? E come in ogni buona caduta libera devi cercare un appiglio esterno o sarai fregato,e pensai di chiedere aiuto sottoforma di concorso: cercavo qualcuno che mi suggerisse una canzone che mi cambiasse, perché, cari lettori, una volta sapevo che la musica tra le sue varie doti terapeutiche ci fosse quella di cambiare le persone e ora pensavo che ero proprio stupido. Ora vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato perché, sia pur senza aver suggerito la canzone giusta, che ho trovato da solo ma mi ha depresso ulteriormente, hanno dimostrato un interesse e un affetto nei miei confronti che spero vada oltre la voglia di una pizza gratis
(ordine rigorosamente cronologico) Skid Row - 18 & life (Andrea) Lucio Battisti - Luce dell'est (Andrea Irto) Simon and Garfunkel - I'm a rock (Eugenio Curi) Snow Patrol - Chasing Cars (Mocciosa) Sufjan Stevens - John Wayne gacy jr (Alessandro) U2 - Windows in thwe sky (Luigi) Bandabardò - Manifesto (Filippo) Ray Charles - When a man loves a woman (Andrea Irto fuori concorso) Queen - Hammer to fall (Frankie) Stereophonic - Maybe Tomorrow (Cosimo) * Gary Jules - Mad world (Alessandro Sio) Sacred Spirits - Yeha-Noha - Ly-O-Lay Ale Loya (Alessandro Sio fuori concorso) Neil Young - Keep on Rockin in the Free World (Davide Nucera) Green Day - Good Riddance Time of your life (Anonimo) The Animals - The house of the rising sun (Davide Lucisano) Shania Twain - I feel like a woman (Filippo simpaticone) I Dream- Can I trsut you? (Fatina) The darkness - Holding my own (Riccardo) Gospel - Oh happy day (Alessandra) Pink Floyd - Wish you were here (Maria) Luca Carboni . Lampo di vita (Patrizia) Elliot Smith - Say yes (Pietro)
January 22 La ricerca della felicitàChiamerei questa parte della mia vita...
Essere stupidi...
(tratta dall'omonimo film che dà il titolo a questo intervento)
Concorso aperto fino a sabato...
September 18 Cambio di stile!Forse mi decido a cambiare stile e scrivere oltre a pubblicare foto! Perlomeno inizio ad accompagnare ogni nuovo album con un post...questo p dedicato al mio ultimo primo giorno di scuola, come per tutti coloro ke oggi hanno iniziato il quinto liceo!
Per me non esistono due costanti che affliggono la maggiorparte degli studenti: la sveglia, perchè io posso svegliarmi come oggi alle 7,30 e arrivare puntuale, sono sempre in ritardo per scelta,eheh; e poi il posto, perchè ho sempre chi me lo tiene e poi per quanto sto in classe un posto vale l'altro...comunque sveglia tardi, colazione, preparazione da figo quale io sono, foto di rito e poi...l'ultimo primo giorno di scuola della mia vita!!
Solita discesa a razzo e inizio a pensare che probabilmente la prima ora avrò supplenza...eheh...e intanto incontro immediatamente la prima persona ke m saluta...è del volta, bastardi allagatori (x valerio:nn sn i coccodrilli,ma i vandali!), buon inizio di anno, era un carissimo amico dei vekki tempi...continuo e a salutarmi sono due prof...mi adorano tutti, lo so!...seguita da una teppista pazza in motorino...sul marciapiede...auguri di inizio e via! Stavo x giungere alla porta quando mi piomba davanti ki nn volevo incontrare proprio all'inizio, ma fortunatamente tal persona è girata, anke se nn posso fare a meno d salutare fede ke qst estate mi ha sopportato da grande...accelero e si entra...l'aula proprio all'entrata come in primo...controllo ke nn ci siano prof e kiedo...scusate questa è la quinta o?oltre ai ciao bruno arriva qualke timido si addormentato, e io grido è questa la quinta o? e tutti a bandiare si e sbattere i banki...siamo grandi...la giornata scorre tranquilli tra migliaia di saluti, abbracci, anke inaspettati (figghioli prima o poi sclero), la prima ora di educazione fisica e sempre io iarmo con tutti di scrivere con i nostri corpi V O...spettacolo...poi supplenza e iniziano discussioni con le cincinelle e tutti gli altri, foto a perdere, poi matematica due ore di tensione per la fine dell'anno scorso, chiudiamo con la cappelleri esaurita come noi... e di nuovo fuori...il mio ultimo primo giorno è trascorso...in fondo al vita è così: tutto scorre, ma che bello esserci stati! Un saluto e un augurio a tutti, ricordando ke QUI 'NTO LICEU, COMANDU IEU!!! July 28 Che bella confusione...Quante belle foto sto aggiungendo!!! Tutte testimonianze di belle esperienze!!! Se appaiono sgranatine come dice qualcuna è perchè le comprimo per postarle, dato che se sono troppo grandi la presentazione delle foto sembra che vada avanti e indietro...se volete l'originale di qualcuna contattatemi!!! May 29 Gestione fotoNella maggiorparte degli album le foto appena aggiunte sono le ultime, quindi vi consiglio, per vederle prima, di tornare indietro!!! |
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