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Scatta una foto del mio mondo...
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11 November

E fu così che fecero di tutto per farsi derubare...

Avete presente l’Italia, quello stivale di coste e monumenti che occupa gli ultimi posti delle classifiche mondiali in temi importanti, dal benessere all’istruzione? Bene, ora prendete un giorno della settimana qualsiasi come un mercoledì di aprile e metteteli insieme… ne esce che cinque ragazzi di tre regioni diversi si siedono un pomeriggio primaverile per sostenere un test di ammissione all’università. Fu così che Bruno, Francesco, Lino, Roberto Monaco e Roberto Puleo (gli ultimi due li chiameremo solo per cognome) diventano matricole della prestigiosa Luiss.

 

Se vi chiedete cosa comporta l’essere studenti di questa università, una serata autunnale come quella di oggi lo può spiegare, perché NOI SIAMO LUISSINI:

 

Noi, infatti, siamo quelli che dopo nove ore di lezione, decidono di cenare fuori casa, per cui cenare fuori casa non vuol dire una pizza tra amici, ma andare al ristorante. Noi al ristorante vogliamo la sala privata, e il cameriere personalizzato, straniero (meglio Pakistano) ma che parli romanaccio. E se ci vai di San Martino, al ristorante, il vino rosso pugliese (perché poi non si sa) è d’obbligo, ma siccome frequenti la Luiss, mangi rigorosamente pesce, ma non pesce qualunque, che poi neanche ti va il pesce, non ci sta col vino rosso, e prendi la carne; mai accontentarsi dicono all’università e allora dolce, sorbetto e amaro… per finire solo il conto con fattura, perché noi anche se studiamo Giurisprudenza siamo dottori in Economia e arrotondiamo per difetto un menù a base di:

 

  • Salmone
  • Ostriche
  • Pepata di Cozze
  • Antipasto Mari e Monti
  • Amatriciana (Don Lino imperat)
  • Bistecche ai ferri con patate
  • Tiramisù, sgroppino e Jagermaister

 

Il totale è da persone materiali dirlo, ma che ce frega, dico solo che… ci hanno fottuto, ma tanto noi siamo i CINQUE BOYS

 

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P.S. la colpa è mia che ero vestito da notaio Linguaccia

26 August

Ma questa è tutta un'altra storia...

Lo so, lo so…sono in ritardo, ma aspettavo delle foto che potessero corredare questo intervento, ma a parte il fatto che ognuno usava la propria macchina, o meglio la lasciava a casa, chi le ha non si preoccupa di divulgarle, anche per ovvi motivi in fondo… (ogni riferimento a Nucera NON è puramente casuale) E comunque, tralasciando questi dettagli, avevo promesso di dedicare qualche riga al weekend di ferragosto trascorso alle Eolie, destination Lipari, ripercorrendone i momenti cult e ringraziando tutti i compagni di viaggio che compariranno nelle righe successive.

 

Orbene, da dove iniziare… dalla partenza sarebbe ovvio, invece no dal ritorno, tanto è lo stesso, in Alisc...hifo, perché a parte che non pensavo esistessero compagnie da odiare più di Trenitalia, scrivere la destinazione del traghetto non è difficile, dopo ore di fila non puoi rischiare di dover andare a Milazzo e trovare una coincidenza come proposto a Federica, ma QUESTA È TUTTA UN’ALTRA STORIA (frase che avrò ripetuto cento volte in quattro giorni)

 

Meglio tornare alla partenza, sbarco sull’isola Liparota dopo due ore di intrattenimento sulla nave da parte di uno spasimante di Davide, che lo tormenterà per i giorni a seguire a tal punto da costringerlo a dover spegnere il cellulare. Ad attenderci il padrone dell’appartamento affittato dalla nostra organizzatrice super Sonia… ecco spuntare dalla curva una Polo amaranto con mega antenna guidata da Angelo, uomo flaccido tanto quanto sudato, con maglietta dentro i pantaloni (entrambi saranno gli stessi per tutta la permanenza) e cappellino che faceva della fronte l’unica parte non abbronzata del suo viscido corpo. Il tizio era accompagnato da una donna, che solo l’ultimo giorno, quando entrambi riveleranno a pieno la loro natura zingara, abbiamo scoperto non essere la moglie ma la sorella: Franca, donna più grassa del precedente mostro, con cappellino a fiori e due braccia… niente spalle, niente gomiti, tutto un ammasso informe.

 

L’appartamento, o meglio accampamento, era vivibile e circondato da un giardino che offriva pomodori, subito presi di mira da Federica, ma soprattutto attirava le zanzare geneticamente modificate che ci hanno fatto compagnia in questo weekend, tormentando in particolare Chiara, che riuscivano a resistere anche al Baygon, al contrario di Giosì che ho avvelenato personalmente. Iniziamo a prendere confidenza col posto e la discesa che porta al mare, simpatico preludio di ogni serata avvenire, grazie alle zeppe di Marta, e ci dirigiamo a fare la spesa dove acquisteremo il mitico pallone gratis, che rimarrà latitante come le macchine fotografiche.

 

Tra cene preparate da noi e posate mai lavate, arrivi e partenze di coinquilini improvvisati si arriva alla sera del 15… spettacolare! Cena romana, seguita da Sputtanation, non posso dire cosa sia perché quel che è di Lipari rimane là (il pallone) ma dico solo che serve solo tanto vino in offerta speciale e una buona compagnia di persone. Il tempo intanto sembrava voler rovinare la nostra trasferta a Panarea, direzione Raya, ma noi siamo più forti, o cretini, del maltempo, e dopo aver salutato Uma Thurman (ah bella), su un barcone clandestino, con mare forza tre, salpiamo tra onde alte, canzoni anni 60 e resti della cena vomitati sulla nave… ma la discoteca ha meritato i soldi spesi, anche quelli che ci hanno rimborsato, e il ritorno più bagnato dell’andata (Nuc come abbiamo fatto a non ammalarci non lo so!) insomma da rifare TUTTA LA VITA

 

Ultimo giorno vissuto tra sonno improvvisato, lidi-discoteche dove facevamo da padroni, tizi strani, parmigiane orrende che innescano lotte coi mostri, nuovo vino e tante, tante risate… il ritorno l’ho già raccontato e non mi resta che lasciarvi con un grazie immenso ai compagni di avventura di cui non ho foto…

 

10 August

Ciaccis forever

Ora sono troppo stanco per iniziare a raccontare la settimana appena trascorsa, troppo anche per caricare le foto, ma la prima cosa che ho dovuto fare è andare su un blog che da qualche tempo (tra poco sarà passato un anno) raccoglie alcuni tra i momenti più belli della mia vita... questo lo devo a una serie di persone che ho incontrato su questo tortuoso cammino di vita e che ringrazio di aver accanto... tanto per gradire ecco come ci riduce l'uniLinguaccia
 
UN PONTE TRA ISOLE

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E mo aspettiamo le foto della Croazia, della Crociera e... il devasto Tiggianese, sperando parta l'operazione L++++a (meglio essere scaramantici, vero commari?)

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Questa è la crociera
 

21 July

Album dei ricordi

Tanto per gradire ecco a voi un come eravamo

Piccol

 

Piccoli

E un come siamo oggi

Torino (36)

 

Torino (50)

 

Insomma non è cambiato nulla, a parte che siamo passati dalla macchina Chicco a quella Fiat...

Di mezzo tanti anni in più, chili in più, capelli in meno, ma spero siamo gli amici di sempre, Phil

08 April

Anche a Torino c'è il sole... ce lo portiamo noi!!!

Ho decimi di febbre mentre vi scrivo queste parole, cari lettori; se state leggendo questo intervento vuol dire che sono morto…eh vi piacerebbe! Invece sono sopravvissuto, anche se malandato, a un weekend tanto bello quanto estenuante. La descrizione completa del Tour Nord Ovest 2008 la lascio ad altri (Pippo), per chi ha voglia di leggere quattro giornate intensissime… per chi non ce l’ha lascio le foto e un breve sunto dei punti salienti e ricorrenti di questo visita alla città della Mole e dintorni (molto vasti)… Ragazzi essere studenti universitari fuori sede è fantastico e l’Italia è un tesoro da scoprire, ovviamente ancor più bella se la si visita con gli amici…

 

Della Sena rimane solo l’osso

Il viaggio dell’andata è stata all’insegna del low cost, approfittando dei prezzi offerti dalla compagnia di autobus senese che anche se mi ha costretto ad arrivare da Roma alla Toscana e poi a Milano in otto ore, credo che 16€ siano stati ottimi come spesa. A Milano solo io potevo insistere per prendere una metro, scendere a Piazza Duomo, vederlo e ripartire in meno di un’ora alla volta di Torino con viaggio in carro bestiame economico

 

La maledizione della Panda Rossa

“Davide, ma di che colore è la tua panda?”

“Rossa, a Reggio ne è pieno”

“Sarà ma io non ne ho mai viste giù…”

Se non avessi detto queste due frasi mi sarei risparmiato quattro giorni di Davide(e poi anche gli altri) che gridavano di girarmi per vedere…la panda rossa: ovviamente Torino, per qualche ignoto motivo, è piena di automobili Fiat e quindi ne incontravamo una ogni isolato

 

Car Sharing e le controindicazioni

Affittare un’auto a 0,70€ è possibile, ma bisogna aver letto un manuale di centinaia di pagine di avvertenze, violate le quali il prezzo lievita e Cappellano non se lo sarebbe mai permesso, costringendoci a fare l’autostrada più dritta e monotona che abbia mai visto a 129 km/h

 

Cormano, capitale del mondo

Pochi di voi sapranno dove si allochi questo paese della periferia milanese, ma sappiate che ha un’entrata, un centro ma non un’uscita: all’una di notte vagando per Milano che tanto è piccola e la strada si trova… alle 3 eravamo a Pavia dopo aver capito come funziona Milano di notte: illuminazione a giorno, traffico anche al buio e soprattutto viali e viali di… prostitute!

 

La famiglia è la famiglia, il sangue è il sangue… e la cucina? Minchia!!!

Dopo pulizie notturne e dormita all’alba (lo so non ha senso ma noi ci corichiamo alle 7) si parte a trovare i parenti che hanno da che ironizzare sulla chioma che ricordavano avessi e ora non più… per un pranzo iniziato alle 13,30 e finito alle 16 con mia zia che si lamenta che non abbiamo mangiato abbastanza dopo circa 8 portate…W la Calabria Emigrata

 

La pazza di Caselle e il volo di ritorno

C’è una persona in questo mondo che non si regola, ma contenta lei, contenti tutti… dopo aver defenestrato Pippo dalla navetta per l’aeroporto, viaggio nel passato fino a capire che non vi esiste futuro, ma che la ragione è dei cornuti… Come ogni volo che prendo accade qualcosa, questa volta: ritardo di due ore, cellulare scarico ricaricato nel retro del bar dell’aeroporto, corsa per prendere l’ultimo treno da Fiumicino ma in più la conferma del Teorema Tripodiano sulle Donne: sentono l’odore delle altre donne sugli uomini e vi si lanciano, altrimenti non si spiegherebbe il successo ottenuto sul volo e l’autobus…uomo (e donna) animale sessuale e basta.  

 

N.B. Tripodi sugnu, che si rici, a casa su boni tutti? Grazie, don Mimmuzzo!

16 March

Quanto sei bella Roma...

Il titolo cita ovviamente la canzone di Venditti, l’unica delle tre dedicate spudoratamente alla capitale che oggi mi posso permettere di citare (il motivo a metà intervento) e che esprime meglio i miei sentimenti nei confronti della città in cui sto vivendo questa fase della mia vita.

 

Mi ritrovo a scrivere non avendo il caricabatterie della macchina fotografica e quindi in assenza di reperti visivi che testimonino le emozioni di questi giorni, spero che le parole siano sufficienti a dipingere le atmosfere della città eterna, soprattutto di come la sto vivendo. Ovviamente la città sarebbe un involucro vuoto, seppur molto affascinante, se non ci fossero le persone giuste a riempirlo e queste sono naturalmente i miei colleghi del primo anno primo corso (se siamo i primi alla Luiss che ci possiamo fare Linguaccia)  che come dico mio compare Lino: “siamo così perfetti come gruppo perché siamo singolarmente del tutto diversi l’un dall’altro…”  quindi ringrazio oltre il già citato Bellucci, super Monaco, Metallo Checco, Zio Puleo, e le tre ragazze temibili Letizia, Giorgia e Stella, e inizio proprio da loro il web racconto di questo weekend spettacolare.

 

Giovedì pomeriggio giornata piena di lezione tranne per due ore che il buon vecchio Brunello suggerisce di trascorrere in villa, e dopo aver shockato un bambino a cui avevamo preso il pallone a villa Paganini ci spostiamo, con tanto di gelato, a villa Torlonia: tutti sdraiati sui prati della Limonaia (le battute si sprecarono) a fare foto sceme e poi arriva il tiro mancino delle ragazze che, mandate da noi a chiedere di farci unire a giocare a volley con due ragazze, dicono a queste ultime che noi ragazzi eravamo molto timidi ma le volevamo conoscere…noi ignari andiamo a giocare e loro tre dicono di non voler più partecipare, noi da bravi rimbambiti giochiamo senza capire che le due proprietarie del pallone ci stavano pure e ce ne andiamo dopo poco a finire le lezioni (breve parentesi: secondo semestre, prof da scoprire, io invece lo sono già stato da uno che mi ha trovato a fare versi, e previsione di lezioni saltabili…). Usciti alle otto dal manicomio, ho scoperto che via Parenzo era un ex istituto per l’igiene mentale (toglierei l’ex…), vado con un altro protagonista di questo weekend, il mio vicino di stanza Marco, a Trastevere per una serata gemellaggio con i medici della Cattolica, e abbiamo girato mezza Roma alla ricerca di un posto chiamato l’Obitorio… le persone o si toccavano o ridevano, ma alla fine lo troviamo e si trascorre una piacevole serata.

 

Non come quella ovviamente del venerdì, dopo la parentesi dell’emigrato torinese in vista a Roma per scalo Alitalia, incontro a Termini con i Ciacci Boys (ormai rimane questo nome) e direzione Testaccio, con in mezzo attraversato kamikaze tra gli autobus a piazza Venezia dove non esistono strisce pedonali, ricordatelo. Il quartiere di Testaccio (e qui altre risate) ci riserva una cena piacevole e piena di risate, oltre alle nostre della cameriera e delle vecchie in un tavolo dietro al nostro, e poi il tentativo di infiltrarci, nonostante gli sforzi di Dani, alla festa di Roma Tre, ma come dice un pr eravamo troppe mazze per i buchi disponibili… allora cambiamo locale e poi approfittiamo della metro aperta fino alle 2 (LASCITO DEL BUON VECCHIO WALTER, VOTATELO) cambiamo zona e dalla Piramide direzione Colosseo. In pratica montiamo gli stand della maratona che si è tenuta oggi per i Fori Imperiali con quelli della Rai (eravamo solo noi e loro) e ci spariamo la traversata di via del corso fino al Pantheon dove, dopo aver esasperato l’ennesimo pub, ci sdraiamo sulla fontana a pensare ai nostri avi, soprattutto i miei…, passati da lì.

 

Sabato è all’insegna dello sport, oltre che dei pranzi che costano un occhio della testa, e si assiste a una fantastica partita di rugby in centro, con tanto di folla oceanica che incontriamo all’uscita dal Flaminio, ma non possiamo rifugiarci da Piazza del Popolo a Villa Borghese perché dobbiamo arrivare alla Farnesina, via metro e bus. Nonostante le condizioni da deportati, io e Marco arriviamo all’Olimpico per assistere alla super sfida tra la Roma e il mio Milan… poche parole per descrivere lo stadio visto dai distinti vicino i tifosi del Milan (eheh) e ancora meno per raccontare il momento in cui 70000 persone cantano l’inno della Roma di Venditti con le sciarpe alzate… la partita la riassumo nella mia frustrazione, nel non poter esultare al goal del Milan e nell’assistere all’1-2 dei lupacchiotti, sfogata su Marco che esultando come tutto lo stadio al secondo goal viene mandato dal sottoscritto a quel paese con tanto di pugno nello stomaco… scusa ancora ma la partita era troppo bella per essere persa, anche se alla fine ancora brividi quando i giubilanti giallorossi cantano Grazie Roma e noi tentiamo di prendere un bus infestato da burini.

 

Stanchezza a parte oggi sveglia presto per andare a San Pietro per assistere alla messa delle Palme presieduta da Benedetto, tre ore di funzione e non poter neanche ricevere la comunione hanno fatto vacillare la mia stima per la chiesa, la fede mai, crollata poi nel momento in cui annunciano che la GMG sarà a luglio mentre io sosterrò inutilmente diritto privato… pranzo turistico e poi ritorno a questo pc in attesa di andare al cine a vedere un film a condizioni che solo la capitale, con sale spettacolari e prezzi modici, offre.

 

È proprio l’offerta di divertimento, cultura, sport e passione che rende questa città unica in Italia e nel mondo… sono contentissimo di stare qui, senza dimenticare ovviamente la mia Reggio che amo e difendo sempre a spada tratta (grande Reggina che sbaraglia quei ojoni di ontradaioli he mangiano insalaha a Siena che mi ha ospitato una settimana fa, ma questa è tutta un’altra, incredibile storia), ma permettetemi di citare ancora  Antonello dicendo: “Roma, m'hai fatto 'nammorà”

31 December

Un anno da ricordare

Manca davvero poco all'inizio del nuovo anno e leggere tutti gli interventi della mia lista contatti che salutavano, chi con sollievo e chi con nostalgia, la fine di questo 2007 mi ha spinto a onorare questo anno che ho definito come il primo in cui oltre a me , è cambiata tutta la mia vita. Ovviamente, nello stile del buon vecchio  Bruno anche questo intervento giunge in ritardo e, pertanto, sarà molto semplice, con una struttura copiata da un altro blog: per ogni mese una foto simbolica, una breve descrizione e, oltre a qualche eventuale data particolare, i miei consueti special thanks to.

GENNAIO

Inizio di questo 2007 all'insegna della patente che mi sto finalmente per prendere dopo mesi di scioperi della motorizzazione e veglione con le persone con le quali sto per trascorrere anche questo inizio di anno. Ricorderò questo mese nella data del 12 per il compleanno di due persone molto care (l'anno dei 18esimi) e per la notizia che a luglio uscirà la macchina che sono deciso a comprare, quindi special thanks to my 500

fiat500

FEBBRAIO

Relax post primo quadrimestre, ma profondo stress per ottenere la settimana dello studente, la più grande gioia che la presidenza del comitato potesse regalarmi, inoltre i casini lievitano mentre  a rimanere bassi sono i voti di matematica, ufficialmente ne chiedo il divorzio che mi porterà tre sei e mezzo di fila. Data importante il 21 per la conferenza al Ce. Dir. e special thanks to l'intero comitato studentesco soprattutto  l'esecutivo che vediamo nella foto(io sono il mitico 17)

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MARZO

Arriva la primavera e con essa la manifestazione anti mafia e la relativa scelta giuridica della facoltà, ma ovviamente ogni scelta avrà le sue tragiche conseguenze a livello di menate mentali. Giunge la fatidica data del 13 in cui mancheranno solo 100 giorni agli esami di maturità e con la mia classe, a cui vanno foto e special thanks di questo mese, si onora una tradizione poco vissuta dalle nostre parti celebrando la ricorrenza con una cena.

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APRILE

La lotta per le gite rimarrà negli annali delle mie passeggiate per le scale e i corridoi dell'istituto e porterà esiti tra l'entusiastico e il catastrofico. Mi libero finalmente di un enorme peso e guardo al futuro con speranza e incertezza. La data da ricordare è il 18, in particolar modo il pomeriggio in cui sosterrò gli esami di ammissione della Luiss e la Reggina vince il derby col Messina, la salvezza verrà raggiunta nonostante gli 11 punti di penalizzazioe. Special thanks to Sasà che mi ha fatto compagnia la vigilia di questa data.

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MAGGIO

Giunge la paura degli esami e l'ultimo compito di mate, la parola ultimo regna sovrana, come il compito di matematica e la lezione al living, dove lascerò un gruppo con cui abbiamo negli anni instaurato un rapporto stupendo, in particolar modo al mio gemello Francesco a cui va lo Special Thanks grande quanto una vita, perchè a distanza di poche settimane lo allontanerò da me come solo un cretino può fare. La data è quella del 13 con la compagine di MTv che viene e farci visita e io sempre in mezzo. Mi gioco un giorno di scuola e concludo l'anno a 3 assenze sul registro ma più di 200 ore non mi vedono presente: parte l'inchiesta.

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 GIUGNO

 

Il mese degli esami e della notte prima, come la canzone che porterà che tutti canteremo nella notte magica del 9: il ballo di fine anno rimarrà nel mio cuore e pochi sanno fino in fondo il motivo; è il mio addio alle prove scritte e al vinci in questo mese anche se ovviamente sono tra gli ultimi agli orali e ciò mi permettte di iniziare ad andare a mare, che tra qualche mese non vedrò più appena alzato. Special Thanks to i Leonardiani che mi aspettano sempre a Reggio per nuove avventure e in particolare le Vinci's Angels.

 

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LUGLIO

 

La data importante è ovviamente il 12, la data degli orali, addio mio caro vecchio Liceo, ti lascio con... 1000€: ci volevano dopo tutto il sangue e il sudore (Alone in the dark) versato per te. Ti lascio con un 100 e con la lode, con l'aula degli orali stracolma di gente e con un campo parrocchiale che mi attende, il primo che non passerò con l'Unico a cui va lo special thanks che non finirò mai di deidcargli e la foto. Iniziano le vacanze e l'idea che roma mi aspetta.

 

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AGOSTO

 

Ultimo mese in cui potrò chiamare la mia stanza di Reggio casa, arriva il viaggio della maturità a Parigi, rimango stregato da questa città e da tutto ciò che la vacanza mi ha regalato, soprattutto il 23 con la visita del Louvre davanti a cui abbiamo scattato la foto seguente con li squagliati degli jeunes a cui va lo Special Thanks, in particolare alla mia Turi, eletta rapporto nuovo dell'anno, e il mio compagno di letto Violu. Il resto è proprio la pigrizia del dolce far niente.

 

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SETTEMBRE

 

Mese dell'addio a tutto ciò che chiamo quotidianità, è il mese del trasferimento nella Capitale, datato 24 all'insaputa di molti, è anche il mese delle partenze per molti dei miei amici che si spargeranno in giro per l'Italia, il tutto sancito da una memorabile mangiata il giorno della discesa della madonna, e dopo la processione tutti a Cardeto con la pluriel e addio alla voce per la notte bianca. Special thanks to Pippo e Davide.

 

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OTTOBRE

 

Inizio l'università: Giurisprudenza alla Luiss nel corso A, nasce il gruppo dei Ciacci Boys che ovviamente prende Special Thanks, Foto e augurio di avervi accanto così come vi apprezzo ora per tanto tempo: sono felicissimo di avervi incontrato. La data stranamente è quella del 23 che però rimanda al 17 in cui ho festeggiato il mio diciannovesimo compleanno: è la prima di una serie di uscite alcooliche e devastanti.

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NOVEMBRE

Ormai la Capitale e io siamo un tuttuno, sono entrato nei meccanismi, anche quello dello studio per la prima volta in tutta la mia carriera scolastica. Primo ritorno a casa da quando sono un fuori sede e tante dimostrazioni di affetto che mi fanno capire che ci sono sempre punti fermi su cui contare e uno di questi è ovviamente la famiglia con cui litigo sempre ma a cui non posso fare a meno. Special thanks to Parents che verrranno a trovarmi in data 30 e Cecè.

19 anni 032

DICEMBRE

Cavolo manca veramente poco alla mezzanotte e io sono qui a questo pc che non mi abbandona mai e mi tiene sempre più in contatto col mondo e con la casa, qualunque essa sia, perchè ho capito che essa non è fatta di mattoni, ma di persone. Vi lascio con lo Special Thanks a tutti coloro a cui voglio bene e non lo dico perchè sono fatto male, e vi dico grazie per essermi sempre accanto e vi prego di farlo anche in questo nuovo anno che sta per iniziare in cui auguro a tutti la realizzazione dei propri desideri, o almeno tante risate se essi se la prendono comoda! Vi lascio con la foto di me e la Barbazza in questo ultimo dell'anno: 31 Dicembre 2007

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AUGURI

 

 

 
 

Bruno Tripodi

Occupation
Location
Per le informazioni chidetemele a mrbrown88@hotmail.com